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Recensione vaporizzatore portatile concentrati Linx Blaze

Blaze è l’ultimo modello Linx che si aggiunge alla loro collezione di successo di vaporizzatori per concentrati a penna. Oltre ai miglioramenti incrementali basati sul già notevole Hypnos Zero, Blaze passa ad un livello superiore per includere ben due atomizzatori: un atomizzatore Zero riprogettato e il nuovissimo e innovativo atomizzatore Ace. C'è tanto di cui entusiasmarsi, quindi non perdiamo tempo e scopriamo il mondo di Blaze.

Recensione Linx Blaze - Prestazione

Tascabile

In termini di portabilità, Linx Blaze è un passo avanti rispetto all'Hypnos Zero poiché è dotato di un cappuccio magnetico che protegge il bocchino. Questo evita che il bocchino in borosilicato si intasi e si danneggi. È leggermente più grande del suo predecessore, ma più compatto della maggior parte dei vaporizzatori portatili in circolazione. Linx fornisce tappi avvitabili per i suoi atomizzatori di ricambio. Ci chiediamo perché questa caratteristica non sia incorporata nel vaporizzatore originale - avere un atomizzatore sostituivo in tasca a volte potrebbe essere preferibile invece di portare in giro l'intera custodia. Mentre la custodia è decisamente robusta e fa bella figura con una finitura nera opaca e un sottile emblema Linx grigio, non è esattamente tascabile.

Atomizzatore Ace

Blaze è un dispositivo di ultima generazione, soprattutto per quando riguarda il nuovo atomizzatore Ace, dotato di una ciotola tutta in quarzo, separata da un elemento riscaldante molto rapido. Linx ha prestato particolare attenzione allo sviluppo di rig più grandi, dove i nail in quarzo accoppiati con elementi riscaldanti elettrici sono diventati un'alternativa affidabile. Blaze incorpora questo metodo di riscaldamento in un atomizzatore molto compatto con risultati impressionanti. La camera in quarzo è adeguatamente protetta da uno spesso guscio esterno in acciaio inossidabile, consentendo un immediato trasferimento di calore dall'elemento riscaldante. Il quarzo di grado medico garantisce un vapore pulito, puro e ricco di terpeni.

Atomizzatore Zero

Ci ha davvero colpito l'atomizzatore in ceramica Linx nel modello Hypnos Zero, che vanta un disco in ceramica al posto della tradizionale ciambella. Lo svantaggio di un elemento riscaldante a ciambella è che la distribuzione del calore avviene in modo molto periferico, non vaporizzando il materiale al centro della ciambella. Il riscaldamento del disco convesso di Hypnos Zero permette di riscaldare il materiale in modo più uniforme, raccogliendo tutto il materiale in una scanalatura sul bordo esterno del disco. Il Blaze migliora questa elegante soluzione aumentando le dimensioni del disco, consentendo di riscaldare più materiale in una sola volta e, allo stesso tempo, incassando ulteriormente il disco, evitando che il materiale non riscaldato si perdi lungo il bordo del disco. Il disco si riscalda in un batter d'occhio fino all'impostazione della temperatura più alta e l'aumentata dimensione dell'atomizzatore vi permetterà di caricare la quantità di materiale giusta per ogni sessione. Questo resistente atomizzatore garantisce dense, gratificanti nuvole di vapore.

Batteria potente

Il miglioramento più evidente rispetto all'Hypnos Zero è l'impressionante batteria Blaze da 900mAh, con filettatura 510. La batteria si carica tramite cavo USB in due o tre ore ed è venduta separatamente.

recensione Linx Blaze

Recensione Linx Blaze review – Qualità di fabbricazione

Assolutamente brillante

Come l’Hypnos Zero, la finitura in acciaio inox spazzolato del Blaze è liscia e setata. Questo vaporizzatore a penna per concentrati è di un peso rassicurante e la precisione con cui ogni parte è stata lavorata a macchina è impressionante. Linx rimane coerente con la sua attenzione al dettaglio, sia nella progettazione che nella finitura e questo  vaporizzatore per concentrati non fa eccezione. Il pulsante di controllo sul Blaze è un disco metallico sporgente che sembra più resistente rispetto al grande, leggermente traballante, pulsante in plastica dell'Hypnos Zero. L'indicatore luminoso del Blaze è ora una piccola spia led situata sopra il pulsante di controllo.

Riprogettazione del flusso d'aria

I quattro fori attraverso i quali passa l'aria nell'Hypnos Zero sono ora stati integrati nell'atomizzatore, per un flusso d'aria senza ostacoli che entra direttamente dall'estremità dell'atomizzatore e arriva fino al filtro. I fori dell'aria nel Blaze sono perforati sul filtro che viene avvitato sull'atomizzatore. L'aria è ora guidata lungo il lato dell'atomizzatore prima di entrare nella camera, riducendo così possibili fuoriuscite o l'intasamento dei fori dell'aria.

Recensione Linx Blaze – Facilità d'uso

Controllo a singolo pulsante

Il Blaze è attivato e regolato tramite un singolo pulsante. Cliccando 5 volte si accende e si spegne, l'indicatore luminoso lampeggia cinque volte quando il dispositivo ha raggiunto la temperatura di vaporizzazione. Tre clic per passare tra le quattro impostazioni di temperatura (blu, verde, giallo e rosso). La spia lampeggia tre volte prima di passare al nuovo livello di temperatura selezionato. Quando la spia diventa bianca e lampeggia 8 volte, è il momento di mettere in carica il dispositivo. Il tutto è piuttosto semplice. Tenendo il pulsante principale premuto, il vaporizzatore riscalderà rapidamente l'atomizzatore al livello impostato. Una salvaguardia integrata impedisce il surriscaldamento (l'indicatore luminoso cambierà il colore della luce e inizierà a lampeggiare per farti sapere che il riscaldamento del dispositivo non è più attivo).

Riscaldamento rapido

L'intervallo di temperatura e il tempo di riscaldamento è senza dubbio uno dei punti di forza di questo elegante vaporizzatore per sostanze concentrate. Quattro impostazioni offrono una gamma di temperatura per soddisfare tutti i bisogni di vaporizzazione: da tiri più freschi e aromatici a tiri potenti e densi. Il vaporizzatore a penna è alimentata da una potente batteria 900 mAh che raggiunge rapidamente e mantiene stabile la temperatura desiderata. Un tiro a bassa temperatura nell'atomizzatore Ace è molto saporito, dolce e pulito, ma è anche a portata di mano un potente e istantaneo tiro alla temperatura più alta. L'atomizzatore Zero si riscalda come una vera bestia, nonostante la grande superficie dell'elemento riscaldante, permettendovi di approfittare di intensi colpi potenti. Sfortunatamente Linx non fornisce la temperatura esatta delle impostazioni, un'informazione che sarebbe stata interessante. Oltre a questo, gli atomizzatori tendono a diventare abbastanza caldi, soprattutto sull'impostazione più elevata, cosa che può risultare leggermente fastidiosa, considerando che questo è il punto in cui si posizionano il pollice e il dito.

Linx Blaze recensione

Recensione Linx Blaze – Manutenzione e accessori

Parti di ricambio

La robusta custodia protettiva può trasportare il Blaze con entrambi gli atomizzatori, uno strumento di riempimento, un bocchino di ricambio, e il corto ma elegante cavo di ricarica USB. Il design modulare di Blaze permette di avere un'ampia scelta di pezzi di ricambio e la possibilità di avere sempre pronta una batteria di ricambio. È possibile sostituire gli atomizzatori, il bocchino, i filtri e il cappuccio magnetico per eventualmente prolungare la durata della vita del tuo Linx ad un costo gestibile. Il bubbler in vetro che ci ha già incantato nell'Hypnos Zero è compatibile anche con il Blaze.

Garanzia limitata

La batteria modulare Blaze è coperta da una garanzia di 1 anno di Linx. La garanzia non si applica agli atomizzatori.

Pulizia

Blaze trarrebbe beneficio da una pulizia frequente, soprattutto immergendo le componenti in alcool isopropilico. La rimozione dei residui sugli atomizzatori può essere eseguita facilmente riscaldando il dispositivo sull'impostazione rossa e lasciando che i residui si sciolgano (suggeriamo di usare un fazzoletto di carta per aiutare a pulire quegli ostinati residui). Lasciando a bagno le componenti, il dispositivo ritornerà nuovo di zecca. Qui sotto trovi un video informativo con tutti i consigli per la pulizia.

Recensione Linx Blaze – Pro e contro

Pro

- Elegante, lucido, ben costruito, robusto
- Doppio atomizzatore per due distinte esperienze di vaporizzazione
- Gli atomizzatori affrontano con successo i problemi comuni associati alle tecnologie di riscaldamento a ciambella in ceramica e a bobine al quarzo
- Batteria molto potente
- 4 impostazioni di temperatura con tempo di riscaldamento super-veloce

Contro

- Garanzia limitata di 1 anno, si applica esclusivamente alla batteria
- Gli atomizzatori possono diventare piuttosto caldi al tatto

Recensione Linx Blaze – A chi è adatto?

La Linx Blaze è una penna per concentrati ad alta prestazione e ci risulta difficile trovare un modello paragonabile nel rapporto qualità-prezzo. Il dispositivo che si avvicinerebbe di più è senza dubbio la Hypnos Zero, il suo predecessore. Un atomizzatore Zero migliorato, l'aumento della durata della batteria e la riduzione del tempo di riscaldamento rendono un possibile aggiornamento dell' Hypnos Zero una scelta interessante. Gli esperti dabbers che sono alla ricerca di un modo per rendere portatile la loro gustosa esperienza di concentrati riscaldati con un elemento in quarzo, troveranno un compagno affidabile nell'atomizzatore Ace.

Recensione Linx Blaze – Il verdetto finale

Linx continua a stupire con la sua linea versatile e ben progettata di vaporizzatori portatili a penna per concentrati e Blaze potrebbe giustamente essere considerato il suo modello di punta. Una potenza ineguagliabile, straordinariamente reattiva in termini di riscaldamento e innegabilmente modulare. I due atomizzatori forniscono la completa esperienza di vaporizzazione del concentrato: dai tiri potenti ed enormi alla delicata vaporizzazione di terpeni a temperature basse. Entrambi gli atomizzatori sono una testimonianza della filosofia di progettazione di Linx, che prevede miglioramenti incrementali ed evita le trappole comuni associate agli atomizzatori a ciambella in ceramica e a bobina di quarzo. Se vi piacciono i concentrati e siete alla ricerca di una penna tuttofare, portatile e con un riempimento a freddo, non dovete cercare oltre.

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Recensione Vaporizzatore portatile VapCap ‘M’ 2019

Il modello VapCap di DynaVap ‘M’ è diventato un prodotto di riferimento nel settore dei vaporizzatori portatili non elettrici. La sua portabilità, il design elegante, la fabbricazione di qualità e l'ingegnoso meccanismo di dissipazione e ritenzione del calore a convezione distingue il VapCap ‘M’ a tal punto che forma quasi una categoria a sé stante. Questo vaporizzatore non è lussuoso e versatile come alcune delle altre creazioni DynaVap, ma è economico. Come sempre DynaVap si impegna a migliorare e aggiornare i suoi vaporizzatori, quindi siamo più che entusiasti di scoprire tutte le sorprese che il suo modello 2019 ha in serbo per noi.

Recensione VapCap ‘M’ 2019 - Prestazione

Sviluppa un sesto senso

La prestazione di VapCap ‘M’ dipende dalla tua capacità di applicare la giusta quantità di calore al cappuccio. Con un accendino a butano anti-vento otterrai risultati ottimali, ma devi imparare bene a misurare la distanza tra la fiamma e il cappuccio, mentre ruoti il vaporizzatore. Un utente esperto sarà in grado di generare un tiro a basso calore per un vapore aromatico e di applicare con maestria una fiamma più intensa per un tiro più denso. Gestendo il flusso d'aria tramite la frizione del dispositivo, è possibile regolare ulteriormente la consistenza del vapore.

L'erba dura più a lungo

Appena inizi a usare questo vaporizzatore classico, potresti non avere la padronanza del sistema di riscaldamento, quindi il cappuccio potrebbe surriscaldarsi, producendo un vapore troppo denso e troppo caldo. Dopo un paio di prove, dovresti essere in grado di gestire con più delicatezza la quantità di calore che applichi alla camera. In caso non avessi mai usato un VapCap prima, resterai sorpreso di quanto durano le tue erbe. Riuscirai, con un po' di pratica a produrre sia un vapore appena visibile, ma molto gustoso, che tiro mozzafiato, in uno spettro sempre più raffinato di sapore e intensità.

Portabilità

Il VapCap ‘M’ si nasconde facilmente nella tasca piccola dei tuoi jeans (lo standard universale per categorizzare un oggetto come minuscolo), lasciando ampio spazio per una accendino anti-vento nella tua tasca principale. Questo vaporizzatore è decisamente portatile e non c'è assolutamente nessuna ragione per cui non dovresti portarlo con te ovunque tu vada.

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VapCap ‘M’ 2019 review - Build quality

Acciaio inox di grado medico

Tutti i VapCap ‘M’ sono realizzati con il più pregiato acciaio inox di grado medico e le singole componenti (bocchino, corpo, camera, tubo condensatore e cappuccio) sono stati lavorati a macchina con dedicata precisione. L'edizione 2019 ha visto alcuni piccoli ma importanti miglioramenti.

Flusso d'aria migliorato

Le scanalature a forma di elica sull'estremità del modello 2018 sono state sostituite da un percorso d'aria a serpentina che offre una superficie più ampia che funge da presa d'aria. L'aria che scorre lungo questo percorso è esposta al calore più lungo quindi riscalderà il tuo materiale botanico più rapidamente. Il flusso d'aria è ulteriormente aumentato da piccole rientranze sul bordo del terminale, creando spazio tra il cappuccio e il terminale. Un piccolo cambiamento nel design che ha conseguenze significative per il modo in cui l'aria entra nel terminale.

Migliore presa

La frizione della versione 2019 è più rientrato rispetto alla versione 2018. Una più semplice manualità consente un maggiore controllo del flusso d'aria, in quanto il dito viene guidato senza sforzo sulla frizione. Una scanalatura aggiuntiva agisce come un indizio tattile sulla posizione della frizione e rende più facile ruotare il dispositivo nella fase di applicazione del calore. La sezione scanalata sotto la frizione è stata sostituita da un bellissimo disegno a rosetta intagliato che assicura una buona presa e brilla alla luce quando si tiene il VapCap da un preciso angolo.

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Recensione VapCap ‘M’ 2019 – Facilità d'Uso

Come sempre...rispettare lo scatto

Il cappuccio del dispositivo è la chiave per una soddisfacente sessione di vaporizzazione. Contiene un disco sensibile al calore che scatta due volte quando raggiunge una certa temperatura (di solito non oltre i 200°C), avvertendoti che la tua erba è prossima alla combustione. Quando il dispositivo si è raffreddato a sufficienza, il disco si riposiziona e sei pronto a riscaldare nuovamente il vape. Il surriscaldamento del cappuccio è la causa principale dell'uso improprio del VapCap, quindi è necessario mantenere il controllo sul calore quando applichi la fiamma a questa piccolo gioiello. In dubbio, aspetta un po' più a lungo o raffredda il VapCap applicando qualcosa di freddo al cappuccio. A seconda di dove posizioni la fiamma sul cappuccio, lo scatto arriverà più o meno velocemente, che a sua volta incide sulla temperatura a cui saranno esposte le tue erbe. Con la pratica si arriva alla perfezione.

Riempimento

Il riempimento del modello 2019 è stato reso più facile grazie a delle scanalature sul bordo della camera. Quando ruoti il dispositivo, queste agiscono come denti che sminuzzano l'erba alla tritatura giusta per vaporizzare. L'aumento del flusso d'aria permette di riempire la camera un po' più fittamente rispetto ai modelli precedenti.

Fonte di calore esterna

L'utilizzo di VapCap ‘M’ richiede una fonte di calore esterna. Un normale accendino a fiamma depositerà immediatamente fuliggine sul cappuccio e impiega più tempo per riscaldare la tua erba. Un accendino ricaricabile anti-vento è l'ideale per applicare il giusto calore al VapCap. Spendi quell'euro in più per un accendino anti-vento: ricaricarlo è più economico che comprare un accendino nuovo.

Recensione VapCap ‘M’ 2019 – manutenzione e accessori

Una dettagliata spiegazione di come pulire il tuo VapCap 'M' può essere consultata sul nostro blog. Il VapCap è coperto da una garanzia di due anni e nell'improbabile caso in cui il cappuccio si guasti, è possibile acquistare un cappuccio sostitutivo. Anche se il VapCap ‘M’ è stato progettato per l'uso con fiori, ma questo vaporizzatore gestisce anche le sostanze concentrate, che si possono vaporizzare utilizzando una fibra di canapa degommizzata, per evitare che la camera si intasi a causa di residui. La DynaVap offre un kit di manutenzione molto completo, compresa una guarnizione di ricambio. VapoShop consiglia di utilizzare un accendino Vertigo a tripla fiamma (a prova di tempesta) con il VapCap ‘M’.

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Recensione VapCap ‘M’ 2019 - Pro e contro

Pro

- Flusso d'aria migliorato e design più intuitivo rispetto alla versione 2018
- Bellissima progettazione, materiali di qualità, robusto e duraturo (almeno fino all'edizione 2020)
- Un modo molto completo, ricco di sfumature e soddisfacente per vaporizzare le tue erbe
- Molto, molto portatile

Contro

- Presenta una curva di apprendimento
- Impara a sentire lo scatto
- Il vapore è piuttosto caldo ma con un dispositivo di queste dimensioni è piuttosto comune

Recensione VapCap ‘M’ 2019 – A chi è adatto?

VapCap ‘M’ è il modello di base della linea DynaVap e a questo prezzo, tutti dovrebbero averne uno. Si tratta di un vaporizzatore che richiede una certa abilità per padroneggiarne il funzionamento, ma le ricompense valgono la pena. Avere questo gioiello in tasca a una festa e deliziare i tuoi amici con le tue prodezze, portarlo come compagno di viaggio, tenerlo per le sedute discrete mentre sei fuori casa... il VapCap sarà sempre al tuo fianco. L’edizione 2019 si dimostra valido principalmente grazie al miglior flusso d’aria e una migliore maneggiabilità, così anche gli appassionati di DynaVap più esperti troveranno parecchi aggiornamenti di cui essere entusiasti.

Recensione VapCap ‘M’ 2019 – Il verdetto finale

La parte del cappuccio a cui si applica calore, la rotazione manuale del vaporizzatore, la distanza dalla fiamma, coprire e scoprire la frizione...Questo vape richiede una discreta abilità ed esperienza prima di poterlo usare con maestria. Trascorrendo un po' di tempo per conoscere meglio questo vaporizzatore, scoprirai che il VapCap ‘M’ 2019 è in grado di evocare i profili di sapore più diversi e la densità di vapore più soddisfacente, pur essendo di dimensioni tascabili. I miglioramenti dell'edizione 2019 non cambieranno drasticamente la tua esperienza con il VapCap, ma sono più che utili per giustificarne l'aggiornamento. Se non ne possiedi già uno, ora sarebbe un buon momento come per aggiungere il VapCap alla tua collezione.

Ordina VapCap 'M' – edizione 2018 o 2019


Recensione: vaporizzatore portatile PAX 3

La ditta PAX si è impegnata a migliorare il loro acclamato modello PAX 2 su alcuni aspetti decisivi. Il concetto principale dietro il vaporizzatore PAX 3 è di offrire tutte le caratteristiche di un vaporizzatore fascia alta, ad un prezzo di fascia media, mantenendo un riscaldamento a conduzione. Un compito ambizioso e siamo curiosi di scoprire se ci sono riusciti.

Recensione PAX 3 - Prestazione

Reattività

Questo dispositivo è un vaporizzatore a conduzione, ma nelle funzioni di riscaldamento e raffreddamento sembra voler imitare un calore a convezione e on-demand. Il PAX 3 si riscalda alla temperatura desiderata entro circa 15 secondi e si raffredda subito dopo aver erogato il vapore. Le luci LED colorate che compongono la caratteristica X, passano gradualmente dal blu scuro ad un verde chiaro e viceversa, a seconda che il dispositivo si stia riscaldando o raffreddando.

Erbe e Concentrati – sul serio!

La camera del PAX3 è abbastanza capiente per circa 0,3 grammi, una quantità che dovrebbe produrre facilmente circa 20 estrazioni prolungate quando si passa gradualmente attraverso le 4 impostazioni di temperatura. Un secondo bocchino con un terminale a tampone ti permetterà di riempire la camera con mezzo carico, mantenendo le tue erbe ben compatte. L'inserto per concentrati ha l'inconveniente di sporgere in modo leggermente ingombrante dalla parte posteriore del vaporizzatore, ma non presenta difetti in termini di prestazione. L'inserto è piuttosto capiente e due fori d'aria dovrebbero impedire perdite di materiale fuso e appiccicoso nei canali d'aria del PAX 3. Assicurati di tenere il vaporizzatore sempre più o meno in posizione eretta, c'è sempre il rischio che il concentrato fuoriesca nel dispositivo.

Ottima autonomia

La durata della batteria del PAX 3 è uno dei miglioramenti più evidenti rispetto al suo predecessore. La batteria sembra quasi durare per sempre e dovresti essere in grado di estrarre tre comode e lunghe sessioni di vaporizzazione con una sola carica. La ricarica della batteria richiede solo 90 minuti e l'unico inconveniente è il collegamento magnetico tra il caricabatterie USB e il dispositivo che è piuttosto delicato.

Vapore saporito e tiepido

Il dispositivo è piuttosto piccolo, una caratteristica che incide sempre sulla freschezza del vapore. Detto ciò, il vapore prodotto da questo dispositivo non irrita la gola e il bocchino in silicone rimane sempre fresco, anche a temperature più elevate. Il vapore ha un sapore pulito, permettendo di apprezzare appieno gli aromi delle tue erbe in tutte le loro sfaccettature.

Recensione PAX 3 – Qualità di costruzione

Compatto ed elegante

Il vaporizzatore PAX 3 ha le stesse dimensioni del suo predecessore ed è facilmente palmare. L'unità emette una sensazione di comfort e vanta un peso rassicurante. Il guscio in alluminio con finitura opaca è disponibile in rosa dorato, nero, argento e verde acqua. Questi rivestimenti rendono il vaporizzatore uno spettacolo per gli occhi anche se non sono immuni a segni di logorio. Assicurati di tenere le chiavi e le tue monete in un'altra tasca dei tuoi pantaloni.

Accesso facile

Tutti i materiali collegati al percorso d'aria sono di grado medico. La camera e il bocchino sono situati alle due estremità opposte del vaporizzatore, offrendo il percorso d'aria più lungo possibile e quindi il vapore più fresco possibile. Il coperchio della camera resta in posizione grazie a delle calamite ed è quindi facilmente sostituibile. Un piccolo inconveniente di questa progettazione altrimenti ingegnosa è che la presa d'aria principale è presente lungo il giunto del coperchio. Questo significa che è possibile che avvicinandoti al dispositivo sentirai l'odore dei residui delle tue erbe. In ogni caso, PAX vende tappi speciali per sigillare entrambe le estremità del vaporizzatore per la massima discrezione.

Pax 3 recensione

Recensione PAX 3 – Facilità d'uso

Un unico pulsante per domarli tutti

Un'altra caratteristica che conosciamo dal PAX 2 è l'operazione a singolo pulsante situato tra due fessure d'aria sul bocchino. Anche se questo non è esattamente inuitivo per gli utenti che si aspettano di trovare il pulsante di controllo sul corpo del vaporizzatore, ci si abitua a questo modo di gestire il proprio vape piuttosto rapidamente. Questo singolo pulsante regola tutte le funzioni: spegnere e riaccendere, entrare nella modalità di controllo della temperatura e scalare le impostazioni di temperatura. Una vibrazione ti avverte quando il dispositivo è pronto in modo da poter fare altro mentre aspetti il riscaldamento. Il manuale d'uso fornisce solo le istruzioni iniziali, ma sul sito PAX troverai tutti consigli e trucchi d'uso.

Giroscopio

Beh, non è proprio un giroscopio, ma l'accelerometro integrato e il controllo intelligente ti fanno sentire come se questo vaporizzatore fosse spaventosamente consapevole di come lo stai gestendo e gesticolando (quindi sii gentile). Scuotendo il vaporizzatore apparirà il livello di temperatura, prendendolo in mano si attiverà automaticamente la camera di riscaldamento e posandolo si attiva il raffreddamento.

Un'app incredibilmente utile

Normalmente il funzionamento di un vaporizzatore tramite un'applicazione sul tuo telefono risulta un po' trovata inutile. Ma questa volta, il vaporizzatore PAX 3 ci ha effettivamente colpito con un'applicazione che espande in modo utile le già notevoli capacità del dispositivo. A parte la scelta standard di personalizzazione delle impostazioni di temperatura con incrementi di un grado, l'applicazione consente di scegliere tra quattro modalità di riscaldamento. La modalità 'stealth' si mantiene alle temperature più basse in modo da produrre un vapore appena visibile. In modalità 'gusto', il dispositivo si riscalda solo quando inali, fino alla temperatura impostata più bassa, per conservare e preservare ancora di più l'aroma delle tue erbe. La modalità 'boost' limiterà il raffreddamento del dispositivo che è utile se apprezzi nuvole particolarmente dense, mentre la modalità 'efficienza' aumenterà automaticamente e gradualmente la temperatura durante una sessione, eliminando la necessità di dover scalare manualmente tra le impostazioni. È anche possibile aumentare la discrezione del vaporizzatore spegnendo le luci mentre il dispositivo è in fase di riscaldamento e raffreddamento.

Recensione PAX 3 – Manutenzione e Accessori Essenziali

Il vaporizzatore PAX 3 viene coperto da una rassicurante garanzia di 10 anni. La pulizia del dispositivo si effettua facilmente immergendo le diverse parti in alcool isopropilico. Sono inclusi dei scovolini che si possono inserire nel percorso dell'aria per una pulizia più profonda.

Basic Kit e Complete Kit

Il PAX 3 è disponibile con un kit di base (kit di manutenzione, un bocchino piatto, uno ad arco e un coperchio standard per la camera) o con un kit completo (inserto concentrato, coperchio per camera a mezzo carico, utensile multiuso, custodia e retine aggiuntive), per circa 50 euro in più. Il kit di base permette agli appassionati di erba più moderati di godere dell'esperienza del PAX 3 pur rimanendo saldamente nella fascia prezzo media. Il kit completo ha il beneficio di offrire accessori ad un prezzo molto più vantaggioso rispetto all'acquisto separato di ogni accessorio.

Accessori

La maggior parte degli accessori disponibile per il PAX 2 sono anche compatibili con PAX 3, un aspetto che potrebbe convincere gli utenti del PAX 2 a passare al prossimo modello. Dai un'occhiata all'adattatore pipa ad acqua e a supplementari capsule per erba per facilitare il pre-riempimento di capsule, se intendi usare fuori casa il tuo vaporizzatore.


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Recensione PAX 3 – A chi è adatto?

Il PAX 3 ha sicuramente una marcia in più rispetto al PAX 2 in termini di tempo di riscaldamento/raffreddamento e autonomia della batteria, per cui gli appassionati del PAX potrebbero considerare un aggiornamento. Con il suo prezzo di fascia media e la sua caratteristica portabilità, il PAX 3 sembra orientato verso i vaporisti in movimento che si rifiutano di scendere a compromessi sulla qualità. Flessibilità, qualità del vapore, personalizzazione, discrezione.....questo dispositivo ha tutte le qualità di un vaporizzatore portatile di lusso. Il PAX 3 sembra essere stato progettato pensando all'utente esigente che preferisce un modello raffinato e semplice.

Recensione PAX 3 – Pro e Contro

Pro

- Controllo smart dei gesti per un rapido riscaldamento e raffreddamento
- Integrazione di applicazioni utili
- Adatto ad erba e concentrati
- Notevole autonomia della batteria e rapida ricarica
- Ottimo rapporto qualità-prezzo

Contro

- Guscio esterno soggetto a logorio
- Presenta una lieve curva di apprendimento
- Minori imperfezioni: l'inserto concentrato sporge un po'
- entrambe le estremità possono emettere un po' di odore

Recensione PAX 3 – Verdetto finale

Il PAX 3 è la più recente impresa della PAX che vuole dimostrare che un vaporizzatore portatile di fascia alta può avere un prezzo di fascia media. Grazie ai significativi passi avanti fatti in termini di autonomia della batteria e tempo di riscaldamento/raffreddamento, questo vaporizzatore supera definitivamente il PAX 2 e si distingue tra i suoi simili nella stessa fascia di prezzo. Il controllo smart del movimento è finemente in sintonia con le tue esigenze di vaporizzazione, un fattore chiave nella capacità del dispositivo di riscaldarsi e raffreddarsi rapidamente. Inoltre supera con successo l'obiezione più comune che abbiamo contro i vaporizzatori con riscaldamento a conduzione e riesce ad essere un dispositivo per concentrati dalle ottime prestazioni. Il modello più recente di PAX dovrebbe quindi essere in cima alla lista spesa di qualsiasi appassionato serio di vaporizzatori.

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Recensione: Boundless CFC LITE

La ditta Boundless Technologies si è ritagliata una reputazione di tutto rispetto con i suoi vaporizzatori che vantano un ottimo rapporto qualità-prezzo. Il suo ultimo modello, Boundless CFC LITE, è stato ideato per convincere gli appassionati della vaporizzazione che è possibile trovare la massima portabilità senza scendere a compromesso con la prestazione. Questo vaporizzatore è uno dei più piccoli sul mercato e ha un prezzo molto competitivo. Siamo impazienti di scoprire se questo piccolo vaporizzatore è all'altezza del nome di famiglia...

Boundless CFC LITE – Facilità d'uso

Controlli intuitivi

C'è un solo pulsante nel CFC LITE che controlla tutto il funzionamento del dispositivo: la regolazione della temperatura, l'accensione e lo spegnimento del dispositivo e l'indicazione dell'autonomia della batteria. Una spia sul lato del dispositivo mostra se il dispositivo è in fase di riscaldamento (lampeggiante) o se ha raggiunto la temperatura desiderata (fisso). Inoltre, la vibrazione consente di sapere se il vaporizzatore è arrivato alla temperatura impostata per iniziare a vaporizzare. Le lucine sulla parte anteriore ti indicheranno la carica della batteria durante l'uso. Dopo pochi minuti di disuso, il dispositivo si disattiva automaticamente. Tutto ciò che riguarda l'operazione di questo vaporizzatore è più che intuitivo e non presenta alcuna curva di apprendimento.

Capienza della camera

Anche se le dimensioni ridotte del vaporizzatore potrebbero suggerire il contrario, la camera in ceramica è abbastanza grande da contenere 0,4 grammi di erba triturata. La retina rimovibile della camera in acciaio inox non è perfettamente su misura con le scanalature della camera. Questo richiede un po' più di attenzione durante lo svuotamento delle erbe consumate, perché la retina potrebbe uscire. Supponiamo che sia questa la ragione per cui viene fornito con 5 retine supplementari per la camera. Il CFC LITE non è compatibile con le sostanze concentrate.

Boundless CFC lite review

Boundless CFC LITE - Prestazione

Si riscalda in un batter d'occhio

Il Boundless CFC LITE è piccolo, ma per quanto riguarda la velocità di riscaldamento non ha niente da invidiare ai vaporizzatori più grandi. Tenendo premuto il pulsante di accensione per tre secondi si raggiunge entro 40 secondi l'ultima temperatura usata. Il vaporizzatore ha solo tre livelli di temperatura preimpostate che non possono essere regolate. Troviamo l'impostazione di temperatura più bassa, a 196℃, un po' elevata per i nostri gusti. L'impostazione media (verde) è a 206℃ e il massimo che il vaporizzatore raggiunge è 216℃. Un aspetto a cui ci siamo dovuti abituare è il bocchino in vetro che trattiene il calore in modo non del tutto piacevole per le labbra.

Dense nuvole di vapore

Il lato positivo delle temperature elevate è che il vaporizzatore tende a produrre soddisfacenti nuvole di vapore che conservano il buon sapore dell'erba. Nell'aroma non sono presenti contaminazioni di componenti in plastica: il vapore rimane puro e dolce.

Piccola bestia

Il Boundless CFC LITE non consuma troppo la sua batteria rimovibile e ricaricabile 18350. Una batteria completamente carica dura dalle 5 alle 6 sessioni di soddisfacente vaporizzazione. La batteria è abbastanza piccola da poter infilare in tasca mentre sei in giro. Impiega circa un'ora per caricarsi completamente.

Boundless CFC LITE – Qualità di fabbricazione

Discreto e robusto

CFC LITE è piccolo ma si può subito notare che Boundless non ha risparmiato sulla qualità di fabbricazione : la finitura ai bordi è indicativa di un dispositivo ben studiato e ben costruito. Il bocchino e il vano batteria si collegano con il corpo principale del CFC LITE con un rassicurante scatto. Tutti i materiali esposti al calore sono di grado medico.

Boundless CFC LITE – Manutenzione, Pulizia e Accessori

Nella confezione troverai retine aggiuntive per il bocchino e per la camera, uno strumento di riempimento e una spazzola per la pulizia. Prestare attenzione quando si rimuovono residui con alcool isopropilico, poiché il guscio esterno del dispositivo può essere sensibile all'alcool. Il vaporizzatore viene fornito con una garanzia di tre anni, un ulteriore indice di fiducia nella sua qualità. Sono anche disponibili Batterie supplementari.

Boundless cfc lite recensione

Boundless CFC LITE – A chi è più adatto?

I principi di progettazione più visibilmente presenti nel CFC LITE sono la discrezione e la portabilità. Se sei un intenditore di vapore potresti storcere il naso alle impostazioni di temperatura predefinite. Se, tuttavia, sei un utente che valuta l'efficienza rispetto al controllo completo della temperatura, il CFC LITE non ti deluderà. Dato il suo ottimo rapporto qualità-prezzo, questo vaporizzatore dovrebbe essere anche gradito dai vaporisti alle prime armi.

Boundless CFC LITE – Pro e Contro

Pro

- Discreto
- Batteria Sostituibile
- Economico
- Rapido tempo di riscaldamento
- Fabbricazione robusta

Contro

- Impostazioni di temperatura predefinite e un po' elevate
- La retina della camera è tende a uscire durante lo svuotamento della camera

Boundless CFC Lite – Verdetto


Boundless CFC Lite dovrebbe piacere a tutti coloro che amano vaporizzare l'erba mentre sono in movimento. Il dispositivo è molto piccolo, ha una batteria rimovibile e non si illumina come un albero di Natale quando lo si usa. Anche se il CFC LITE è relativamente poco costoso, siamo convinti di essere al cospetto di un prodotto di qualità. Se sei per l'efficienza senza fronzoli, il Boundless CFC LITE dovrebbe essere perfettamente adatto ai tuoi bisogni.

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VapoShop is going all out at this year's Spannabis

Spring is in the air so that can mean only one thing: VapoShop is going to Barcelona to liven up the annual Spannabis fair, the biggest cannabis event in all of Europe. Our Spanish customers (and a few avid travellers) will be thrilled to find out we’ll be able to welcome you at not one, but two stands at the celebrated fair. VapoShop’s cream of the crop will be on display with a special focus on DynaVap, Linx and Ghost vaporizers and accessories. Come and greet us at stands 75 and 76 from 15/3 until 17/3 at the Spannabis fair in Barcelona. Get your tickets here.

Ghost MV1 Spannabis Contest

The Ghost MV1 remains one of our top picks for any discriminating vaporizing enthusiast such as yourself. Its on-demand performance is unparalleled in the world of vaporizers and it’s guaranteed to produce only the finest and most pleasant vapour. There’s a rumour going around Spannabis that one of these gems could soon be one of your prized possessions…

How can you win one of two Ghost MV1 vaporizers?

1. Follow @vaposhop on Instagram

2. Pick up your free Ghost pin at one of our Spannabis stands

3. Post a picture of you wearing the Ghost pin and tag: #spannabis #ghostvapes #ghostmv1 #vaposhop and #bcnghost. Deadline for entries is 30/03/19

4. The winners will be announced on Instagram on 01/04/2019

Terms and conditions

1. This Instagram contest is not sponsored, endorsed or administered by, or associated with Instagram
2. Hosting company of this contest is: VapoShop; Postbus 58012; 1040 HA Amsterdam; The Netherlands
3. The contest runs from 14.03-30.03.19 (24:00 CET)
4. The prizes are two Ghost MV1 vaporizers. The prize is as stated and no cash or other alternatives will be offered.
5. One winner will be chosen randomly and one winner will be selected by VapoShop based our appreciation of each entry.
6. You need a Ghost MV1 pin which can be picked up for free at vaposhop spannabis stands 75 and 76. The pins are limited to 250 pieces.
7. You have to follow @vaposhop on instagram; Post a picture of you wearing the Ghost Mv1 pin and tag #spannabis #ghostvapes #ghostmv1 #vaposhop and #bcnghost
8. The winner will be announced on Instagram on 01.04.2019 and will be contacted through the “direct Message” function.
9. The winner will have 5 days to claim their prize from the date that they are announced as a winner. After this time we reserve the right to select a new winner.
10. The pictures of all participants can be used at VapoShop’s discretion.
11. The competition is open to residents of the EU aged 18 years or up. Employees of Ari Logistics are not allowed to participate.
12. Any personal data relating to participants will be used solely in accordance with current EU data protection legislation and will not be used for marketing purposes without the individual's prior consent.


Recensione: vaporizzatore portatile Ghost MV1

Ghost MV1: Il meglio dei due mondi?

Un buon vaporizzatore on-demand richiede non solo una batteria grande e potente, ma anche un efficiente dissipatore di calore. Questi requisiti di progettazione possono essere facilmente soddisfatti in un vaporizzatore da tavolo di grandi dimensioni, ma l'introduzione di queste caratteristiche in un dispositivo ergonomico e portatile è completamente un'altra storia. La ditta Ghost si è impegnata a sfidare l'impossibile: creare un vaporizzatore a convezione on-demand potente e portatile, adatto sia per le erbe che per i concentrati. Tutti i vantaggi di un vaporizzatore da tavolo combinati con l'agilità di un vapo portatile: ci saranno riusciti?

Ghost MV1 prestazione: il più alto standard di vaporizzazione on-demand

Design sofisticato

Le prestazioni on-demand del vaporizzatore MV1 sono a dir poco impressionanti. Per vaporizzare è necessario attivare la batteria premendo un pulsante vicino al bocchino. Il flusso d'aria di Ghost MV1 è incanalato lungo un percorso d'aria dove viene preriscaldato tramite un sistema di riscaldamento a conduzione. Dopo che l'aria calda è arrivata nel braciere, le erbe vengono riscaldate in con un calore a convezione grazie a un'efficiente serpentina. L'aria calda viene aspirata attraverso il crogiolo, poi in un dissipatore di calore e infine attraverso un bocchino retrattile in vetro.

Conserva le tue erbe

Il rapido tempo di riscaldamento e raffreddamento (qualche secondo) del dispositivo ti aiuta a non sprecare il tuo materiale botanico. Dopo ogni estrazione troverai l'erba rimasta nella camera ancora fresca e pronta. Queste caratteristiche ti portano ad un drastico aumento dell'efficienza di assorbimento dei composti attivi delle tue erbe. Ghost MV1 ti permetterà di utilizzare circa la metà del materiale che normalmente utilizzi in un vaporizzatore a conduzione.

Piccola, grande potenza

La batteria ricaricabile, progettata su misura, è in grado di fornire un'autonomia sufficiente per circa 50 tiri, a calore medio. Con un normale caricabatterie USB le batterie impiegheranno circa 8 ore per caricarsi completamente, quindi è necessario tenere conto di questi tempi. Se ti piace avere il tuo vaporizzatore sempre disponibile puoi acquistare un caricabatterie veloce che ti permette di ricaricare la batteria in sole due ore.

Tra le nuvole

Anche se nel Ghost MV1 il percorso d'aria è esteso, l'inalazione non presenta alcuna resistenza, ma può essere eventualmente regolata ritraendo o estendendo il bocchino in vetro. L'eccellente qualità di fabbricazione e la scelta dei materiali consentono di ottenere un vapore saporito, dolce e fresco, anche a temperature più elevate.

Ghost MV1 Qualità di fabbricazione – Brillante e robusto

La qualità di fabbricazione di Ghost MV1 è semplicemente sbalorditiva: ha un solido corpo in lega, è pesante ma in qualche modo è perfettamente maneggiabile. Inoltre le componenti sembrano essere state lavorate con una precisione impressionante. Nessuna componente ha un aspetto o un tocco scadente. Il vaporizzatore è disponibile in colori brillanti e classici (argento satinato, cromo nero e nichel) oltre che al moderno nero “stealth”. La ditta Ghost si è assicurata di utilizzare materiali di grado medico nelle parti sensibili lungo il percorso dell'aria, come nel dissipatore, nel bocchino e nelle guarnizioni in silicone esposte all'aria calda.

Ghost MV1 Facilità d'uso

Controllo a singolo pulsante

Non c'è dubbio che per questo dispositivo sia presente una lieve curva di apprendimento. Hai a disposizione un singolo pulsante per accenderlo/spegnerlo, per configurare le impostazioni di temperatura, verificare l'autonomia della batteria e regolare la modalità di vaporizzazione. Il tuo primo tiro in una qualsiasi delle impostazioni di temperatura dovrebbe essere preso in modo lento e continuo, fino a quando non percepisci una vibrazione. Fortunatamente per le persone con una capacità polmonare non sovra-umana, è permesso di calibrare i propri tiri nelle estrazioni successive.

Vaporizzazione pratica

Riempire e posizionare il crogiolo può essere un po' difficile e richiede una certa destrezza, ma d'altro canto, non c'è assolutamente bisogno di mescolare l'erba a metà sessione. Ghost MV1 è compatibile con i concentrati attraverso l'uso di capsule per concentrati e ha un'impostazione configurata per la vaporizzazione di concentrati. Il vaporizzatore ha anche 3 impostazioni di temperatura per le erbe e due impostazioni di temperatura personalizzabili che è possibile programmare tramite un'applicazione.

Vaporizzatore Ghost MV1 – Manutenzione e accessori indispensabili

Manutenzione

La manutenzione è abbastanza semplice: è solo necessario smontare le parti rimovibili del vaporizzatore e immergerle in alcool isopropilico. Una garanzia di due anni dovrebbe convincere la maggior parte di noi della longevità e robustezza di Ghost MV1.

Batteria aggiuntiva, caricabatterie rapido e distributore di crogioli

A meno che tu non sia davvero bravo ad organizzarti, dovresti considerare l'acquisto di batterie supplementari e/o di un caricabatterie veloce. In ogni caso, vuoi evitare che una sessione di vaporizzazione con gli amici finisse prematuramente. Per le serate , è possibile acquistare un distributore di crogioli che viene fornito con 5 crogioli che si possono riempite in anticipo. Puoi trovare qui tutti gli accessori Ghost.

GHOST MV1 – A chi è adatto?

Amanti dei piaceri della vita

Anche se Ghost MV1 è un vaporizzatore portatile, non è comodo da portare in giro, soprattutto in situazioni un po' caotiche. Non è un vaporizzatore che passa inosservato e non vorresti rischiare di far cadere questa preziosa bestia. Invece, immagina di muoverti con tranquillità per la tua casa, preparando uno spuntino, godendoti il tramonto dal balcone e al momento giusto, gustandoti qualche tiro. Questo vaporizzatore si presta molto bene anche per una serata tra amici, dato che le tue erbe non vengono consumate tra un tiro e l'altro. Per gli utenti più esperti che apprezzano l'alta qualità, il vapore fresco e sono disposti a prendersi il tempo necessario per imparare a sfruttare al massimo il dispositivo, non dovranno pensarci due volte: Ghost MV1 è ideale al caso loro.

Rapporto qualità-prezzo

L'integrazione di un sistema di riscaldamento a convezione on-demand con un design portatile non è un'impresa facile, quindi non dovrebbe sorprendere che Ghost MV1 si collochi nella fascia prezzo alta. Il vaporizzatore MV1 ha un prezzo paragonabile ad altri vaporizzatori di lusso.

Ghost MV1 – Pro e Contro

Pro

  • Il riscaldamento a convezione conserva la tua erba quando non tiri
  • Vapore eccezionalmente saporito, dolce e fresco
  • Impressionante qualità di fabbricazione e materiali di grado medico
  • Ottimo rapporto qualità-prezzo

Contro

  • Presenta una curva d'apprendimento
  • Il riempimento può essere un po' fastidioso
  • Vaporizzatore portatile ma non ideato per situazioni troppo movimentate
  • La batteria richiede un po' di tempo per caricarsi senza il caricabatterie rapido

Ghost MV1 – Il verdetto

In termini di prestazione, il portatile Ghost MV1 si trova testa a testa con i migliori vaporizzatori da tavolo. Questo vaporizzatore on-demand non è particolarmente economico, ma il suo avanzato sistema di riscaldamento a convezione estrae il massimo e il meglio dalla tua erba. Il Ghost MV1 produce un vapore saporito, dolce e sorprendentemente fresco per un dispositivo così compatto. Ci vuole un po' di tempo per abituarsi ai controlli minimalisti, ma con un po' di dimestichezza diventerà il tuo vaporizzatore preferito. Se hai qualche risparmio da parte e una pazienza minima per imparare a usare questo dispositivo, lasciati tentare dal vaporizzatore più avanzato e ingegnoso nel campo della vaporizzazione portatile.

Ordina Ghost MV1


Come usare un vaporizzatore DynaVap - tutti i consigli

Come utilizzare il tuo VapCap:

1. Importantissimo! Prima del primo utilizzo, ti consigliamo di leggere tutte queste istruzioni e poi di compiere almeno due cicli a secco, senza alcun materiale botanico inserito nel VapCap! Questo è molto importante per aiutarti a familiarizzare con il funzionamento dell'unità ed evitare la combustione accidentale, e per eliminare tutti gli eventuali residui di fabbricazione.
2. VapCap è diverso da qualsiasi altro vaporizzatore. Per familiarizzarti con la sua meccanica a scatto e per non sprecare la tua erba, consigliamo vivamente di eseguire una procedura di riscaldamento a vuoto. Riscalda il VapCap in un posto tranquillo, fai attenzione e cerca di sentire lo scatto. Se usi un accendino anti-vento, questo non dovrebbe richiedere più di 5 o 6 secondi. Riscalda il centro del cappuccio e non all'estremità, mentre ruoti costantemente il vaporizzatore durante l'applicazione della fiamma. Se passano più di 6 secondi e non senti il clic, ferma il riscaldamento e lasciarlo raffreddare.
3. Se si surriscalda troppo, il tuo VapCap può essere permanentemente danneggiato. È molto importante prima di applicare nuovamente il calore, di sentire anche il click di raffreddamento, o lasciarlo raffreddare finché è possibile toccarlo. Consigliamo di ripetere questi passi più volte per imparare a gestire questo piccolo dispositivo.
4. Quando sei pronto per il primo utilizzo, rimuovere il cappuccio dal VapCap.
5. Riempi la camera VapCap con il materiale botanico di tua scelta. Questo può essere fatto facilmente immergendo la camera del VapCap in un contenitore pieno di erba triturata e raccogliendola con un lieve movimento di rotazione. La pre-triturazione del materiale NON è necessaria come in un vaporizzatore elettronico. Se comunque preferisci l'erba sminuzzata, suggeriamo una triturazione grossolana.
6. Posiziona il cappuccio sul VapCap.
7. Riscalda il cappuccio metallico del tuo VapCap mentre ruoti il dispositivo, con la fiamma o la fonte di calore applicata all'ultimo terzo del cappuccio. Cerca di applicare il calore solo sul lato del cappuccio e NON all'estremità. Ricordiamo che questo processo non è come accendere una sigaretta.
8. Continua a ruotare e riscaldare il tappo finché non percepisci uno scatto - questo indica che il VapCap è pronto.
9. Prendi un tiro dal bocchino. Questo è un altro passo con cui ti dovrai familiarizzare. Se tiri con il foro del carburante dell'aria completamente ostruito il flusso sembrerà un po' limitato. Questo è normale. Alcuni utenti trovano che ottengono il miglior risultato prendendo un'inalazione lunga, lenta e costante con il carburante completamente aperto, e altri invece preferiscono coprirlo in modo intermittente. Con questa pratica riuscirai a equilibrare il rapporto tra vapore e aria. Il modo in cui l'aria scorre attraverso il VapCap raffredda il vapore per fornire un'esperienza più dolce.
10. Puoi continuare a tirare per circa 2-3 inalazioni, fino a quando non senti un nuovo scatto, questo significa che il VapCap si è raffreddato.
11. Quando la produzione di vapore diminuisce, è facile da ricominciare a vaporizzare. a. Assicurati che il VapCap abbia fatto nuovamente clic prima di riscaldare per il ciclo successivo. b. Se non sei sicuro se abbia fatto nuovamente clic, soffia delicatamente sull'estremità per raffreddarlo. Può impiegare fino a 1 minuto per raffreddarsi.
12. Quando non c'è più alcun vapore prodotto e il tappo ha emesso uno scatto di raffreddamento, rimuovi il cappuccio. Il dispositivo può essere leggermente picchiettato per far uscire il materiale consumato, o il piccolo clip sul cappuccio è anche pratico per estrarre il materiale utilizzato;
13. Ricaricare il vaporizzatore per un altra seduta di vapore puro e pulito.

Consigli:

1. Come fonte di calore, si raccomanda utilizzare accendino anti-vento con il VapCap.
2. Per riscaldare nuovamente, aspetta fino a quando non senti un secondo scatto, quello di raffreddamento, o almeno 30 secondi dopo che il VapCap abbia smesso di produrre vapore.
3. È MOLTO importante aspettare di sentire lo scatto di raffreddamento prima di applicare nuovamente calore.
4. Interrompi immediatamente l'applicazione di calore non appena percepisci lo scatto.
5. È possibile variare l'intensità del sapore utilizzando la scanalatura di regolazione aria / vapore.
6. Per eventualmente produrre un gusto più “tostato” dell'erba, puoi continuare a riscaldare il cappuccio fino a due secondi dopo lo scatto.
7. NON APPLICARE IL CALORE PER PIÙ DI 3 SECONDI DOPO LO SCATTO! Il surriscaldamento eccessivo danneggerà IN MODO PERMANENTE IL VAPCAP
8. L'estremità del VapCap diventa molto calda durante e dopo l'uso. Non toccare l'estremità calda fino a quando non si sia raffreddata. Inoltre, ricordiamo di non mettere mai l'estremità calda in bocca.
9. Il VapCap può essere tranquillamente rimesso nella sua custodia o ricaricato dopo che si sente il secondo scatto.
10. Ci siamo impegnati per semplificare l'uso di questo vaporizzatore. Ricordiamo che la funzionalità del VapCap è completamente meccanica, non ci sono componenti elettroniche o digitali, ma solo un vapore puro e pulito.

Consigli per la pulizia:

Per rimuovere il materiale consumato dalla camera, soffiare dal bocchino o utilizzare il clip per svuotare la camera. La sezione centrale può essere pulita con acqua tiepida. È inoltre possibile utilizzare il contenitore in plastica dentro il quale ti arriva il VapCap per facilitare la pulizia. Puoi riempire questo contenitore a metà con del detergente e immergerci direttamente il tuo vaporizzatore senza cappuccio. La chiusura ermetica ti permette di agitare il contenitore per una pulizia completa e veloce.

Attenzione: Non si consiglia la pulizia con alcool o altri liquidi infiammabili. L'alcool non danneggia nessun componente del VapCap, anche in caso di ammollo prolungato, ma si consiglia di non usarlo.

Sfogli tutti i vaporizzatori DynaVap


Organic Bill va ad Amsterdam per visitare il suo primo "Vape Night"

Per me essere un libero professionista ha un unico grande difetto: le feste di Natale. Non sono mai invitato ad alcuna festa. Quindi, dato che adoro le feste di Natale, soprattutto se non sono solo in famiglia, come freelancer in cerca di lavoro, divento freelancer in cerca di una festa.

Quest'anno non c'era bisogno di andare a scrocco perché VapoShop ha organizzato una serata nel raffinato Coffeeshop Amsterdam Café sul canale Singel a pochi minuti a piedi dalla stazione centrale. Un cafè non è un coffeeshop, ma un bar, dove non si vende erba, ma la si può vaporizzare. Questa è stata una scelta che mi è andata a genio, perché i coffeeshop soprattutto quelli del centro città sono invasi da molti turisti inglesi completamente fuori di testa che ti fanno fare la fila per un bagno che è completamente fuori questione. Questo posto accogliente invece è la perfetta sintonia tra vivace e tranquillo.

Vape Night viene proposto ormai da parecchie settimane. Dopo aver letto tutte le brillanti recensioni e commenti ho pensato che valeva la pena passare 3 ore in macchina per arrivare ad Amsterdam.

Immagine di @organicbill

Stavo sul lato nord del Noordzeekanaal - il Canale del Mare del Nord (non mi lascio più intimidire dalle lunghe parole olandesi: sono solo frasi intere senza spazi). Dovevo quindi arrivare al centro città con un traghetto. La traversata è durata 15 minuti, che mi portava da un vecchio porto della città, riqualificato per accomodare spazi autogestiti, locali, artisti ecc., il tutto in un clima leggermente post-apocalittico (alla Berlino, tanto per intenderci)... il posto si chiama “NDSM Werf” un vecchio porto industriale appunto. Sul traghetto ho scorto  che nell'acqua c'è pure un sottomarino fuori uso, ormai diventata una tela per i graffittari più temerari.

Dopo essere arrivato alla stazione centrale ho raggiunto l'appassionato di vaporizzatori Cannamelier, uno degli organizzatori di Vape Night. In realtà, credevo di essere arrivato in anticipo, ma mi sono accorto che il povero Cannamelier era già un po' stressato: aveva ancora un sacco di vetro da lucidare prima dell'inizio dell'evento.

Abbiamo mangiato al volo delle tagliatelle al Wagamama vicino alla Stazione Centrale - che nel corso degli anni è stata abbandonata come punto di ritrovo dei bassifondi della città ed è diventato un elegante centro commerciale sul lungomare. E' vero che fino a dieci anni fa, entrando nella stazione da turista dovevi fare lo slalom tra prostitute, borseggiatori, spacciatori e molesti vari. Devo ammettere però che mi mancano un po' questi personaggi che hanno reso Amsterdam un centro di trasgressione e tolleranza. Davano un po' di anima alla città.

Immagine di @organicbill

Non ero arrivato per ammirare la gentrificazione in atto della città, anche se la rapidità di questo processo è alquanto scioccante. Comunque dovevo concentrarmi su un nuovo sviluppo interessante della vita notturna di Amsterdam - “Vape Night”. Allontanandomi dalla Stazione Centrale le cose si animano un po'. Se ci si dirige verso ovest (il lato destro, dando la schiena alla stazione) si arriva alla Haarlemmerstraat, una via molto alla moda. Poco prima di Haarlemmerstraat, si attraversa il canale Singel. Proprio sul Singel abbiamo raggiunto la nostra destinazione - Coffeeshop Amsterdam Cafè.

Cannamelier ha iniziato a pulire e disporre sui tavoli il meglio dei vaporizzatori desktop per le erbe. Ha usato l'alcool puro di grado medico. Tutto ciò che richiedeva acqua - per raffreddare le nuvole di vapore - è stato riempito con acqua distillata. E' questa attenzione ai dettagli che rende questo evento un tale successo. Ho incontrato molti nerd della vaporizzazione in tutti questi anni, ma Cannamelier è il top - è il ragazzo a cui i nerd della vaporizzazione si rivolgono quando hanno bisogno di consigli.

Immagine di @organicbill

Se vieni alla Vape Night imparerai sicuramente qualcosa - non importa il tuo livello di esperienza. Ho imparato una lezione molto importante – tutte le volte che tornerò ad Amsterdam in futuro, mi assicurerò che sarà un giovedì.

Una volta che tutti i vaporizzatori - da Storz e Bickel, de Verdamper (il mio vape preferito di tutti i tempi), VapeXhale e Herborizer - sono stati allineati sul tavolo (una collezione di vaporizzatori da migliaia di euro), tutto ciò che serviva era uno scudo umano per evitare che lo spazio intorno al tavolo diventasse troppo affollato. Ho sentito la mia chiamata. Ho tenuto la mia postazione per quasi tutta notte, per aiutare a tenere i visitatori a bada e garantire che nulla si rovesciasse accidentalmente sui vaporizzatori. Stare seduto fermo per qualche ora è un compito a cui sono particolarmente adatto, infatti mi sono allenato per un tale evento per la maggior parte della mia vita adulta.

Immagine di @organicbill

Alcuni Instagrammers appassionati di vaporizzazione si sono avvicinati per unirsi al mio tavolo. Probabilmente in mezzo a tutti questi ragazzi, sembravo loro padre. Dopo le presentazioni, abbiamo capito che ci stavamo tutti seguendo l'un l'altro sui social e che ci conoscevamo già nel mondo virtuale, è stato bello incontrare questi ragazzi in carne e ossa @sundancekid.sdk, @runa.vape, @pauljamesnl e “Stan da man” @gapie17. Senza dimenticare naturalmente @cannamelier. Questa serata offre l'opportunità perfetta per socializzare con le anime che la pensano come me e con cui ho molti interessi in comune.

Vape Night non si rivolge solo a “vape nerds” è anche l’opportunità perfetta per chiunque si trovi sulla soglia dell’acquisto di un vaporizzatore e che vuole provare, testare e chiedere consigli a coloro che lo hanno già utilizzato. Dopo tutto, questi oggetti, possono costare un occhio della testa, quindi lo trovo assolutamente sensato provare un tale dispositivo prima di comprarlo.

Una domanda comune che le persone fanno prima del loro primo acquisto è: “qual è il miglior vaporizzatore?” La risposta è: non c'è il miglior vaporizzatore, ma esiste il migliore per le tue esigenze. Avere l'opportunità di chiacchierare con esperti di vaporizzazione come Cannamelier offre alle persone il modo ideale per scoprire e sperimentare il vaporizzatore che soddisfa al meglio i loro bisogni.

Immagine di @organicbill

Un primo esempio è stato un giovane ragazzo del Regno Unito che partecipava all'evento con sua madre. Si sono avvicinati con zelo al tavolo e hanno posto molte domande riguardo a tutti i modelli esposti. Cannamelier ha preparato alcune erbe appena macinate e non solo hanno potuto provare i dispositivi, ma hanno anche ricevuto consigli sul modo migliore per usarli. Questa esperienza è possibile solo offline in un evento come questo. Come regalo ognuno ha ricevuto un DynaVap VapCap M. A volte vale la pena essere curiosi.

Alle 21:30 questo vecchietto era pronto per andare a dormire. Ho ripreso il traghetto che mi ha riportato sulla sponda nord della città. Mentre guardavo l'acqua pensavo a quello che probabilmente era stato il miglior giorno di lavoro e la miglior festa di Natale che mi sia mai capitata.

Vape Night è presentato dal Coffeeshop Amsterdam Café e VapoShop ogni giovedì sera dalle 19:00-21:30 al bar che si trova sul Singel 8.

Autore: Bill Griffin (@organicbill)

Immagine di @cannamelier


Vaporizzazione o fumo?

Suggerimenti per un 2019 più sano: meno fumo, più vapore

L'inizio del nuovo anno sembra essere un momento adatto a riesaminare vecchie abitudini radicate e vedere se ci sono modi migliori, più sani o più efficienti per godere dei piaceri della vita. Quando si valutano i modi di somministrazione di erbe medicinali, si consiglia di approfondire la conoscenza di queste scelte prima di prendere decisioni affrettate. In questo articolo, risponderemo alla domanda che probabilmente ti sta ronzando in testa da qualche tempo: ha senso ridurre il fumo e iniziare invece a vaporizzare le tue erbe?


Anche se molte sostanze medicinali sono tradizionalmente ingerite per via orale, evitare il tratto digestivo è in molti casi una buona idea. Qualsiasi sostanza ingerita viene scomposta dal fegato mentre attraversa il corpo, con solo una frazione dei componenti attivi che raggiungono effettivamente il flusso sanguigno. Fumare o vaporizzare una sostanza permette di evitare questo passaggio, assicurando che la maggior parte dei componenti attivi raggiunga il cervello in modo rapido ed efficiente.

Quindi, dovresti fumare o vaporizzare le tue erbe medicinali?


Il problema principale del fumo di qualsiasi sostanza, sia che sia chimica o che provenga dalla natura, è che si inalano anche i prodotti nocivi che sono il risultato inevitabile della combustione. La vaporizzazione invece comporta il riscaldamento di una sostanza senza effettivamente permetterne la combustione, motivo per cui vaporizzare le erbe medicinali è più salutare che fumarle. Inoltre, il vapore prodotto dai vaporizzatori è meno caldo e irritante, il che, anche a lungo andare, non danneggia i polmoni. Un'altra caratteristica interessante dei vaporizzatori è che consentono anche di utilizzare concentrati liquidi al posto delle erbe. Poiché alcune sostanze concentrate sono molto pure, questo riduce ulteriormente l'assunzione di eventuali tossine.


Vaporizzare i fiori riduce significativamente anche il rischio di distruggere i componenti attivi dei composti con proprietà medicinali. Fumare un'erba a scopo terapeutico è molto inefficiente perché la maggior parte dell'erba va letteralmente in fumo. Al contrario, i vaporizzatori producono il minimo calore necessario per estrarre i componenti attivi e distribuirli efficacemente in forma gassosa. Non c'è da stupirsi se il vapore di un'erba medicinale vi farà risparmiare una notevole quantità di denaro a lungo andare. Oltre a questo, la maggior parte dei vaporizzatori ti permetterà di impostare una temperatura precisa durante la vaporizzazione di una sostanza, permettendoti di regolare quali componenti attivi estrai e quali lasci indietro.


Oltre ai benefici per la salute, un aumento dell'efficienza e la possibilità di personalizzare l'assunzione di componenti attivi, il vapore dei vaporizzatori generalmente ha un odore e un sapore molto più delicato del fumo. La vaporizzazione in casa diventa quindi una possibilità meno invadente in quanto il vapore non si si insedierà nei tuoi mobili e resterà presente nell'ambiente per circa lo stesso tempo di un diffusore di aromi.

Fumo o vapori – dobbiamo davvero scegliere?


Considerando i molteplici benefici del vapore, dovresti sentirti in obbligo ad abbandonare completamente le tue vecchie abitudini? Non proprio, non stiamo proponendo una scelta così drastica e assoluta. Di tanto in tanto dovresti sicuramente fumare i tuoi fiori, quando ne hai voglia e si presenta l'occasione giusta. A volte puoi non essere in vena di attivare il tuo vaporizzatore o di scalare tra le impostazioni di temperatura. Inoltre, anche la sensazione tattile e un po' cerimoniale di preparare un'erba da fumare potrebbe essere considerata terapeutica. In generale, però, gli argomenti a favore dell'uso più frequente dei vaporizzatori sono solidi come una roccia. Quindi non c'è motivo per non avventurarsi nel mondo della vaporizzazione soprattutto dato il livello di qualità e affidabilità dei vaporizzatori presenti sul mercato in questo momento.

Qual è il vaporizzatore giusto per te?


VapoShop offre parecchie marche di vaporizzatori che renderanno il passaggio dal fumo al vapore il più dolce possibile. TopBond rimane in pole-position quando si tratta di qualità, robustezza e rapporto prezzo-qualità. I vaporizzatori portatili proposti da Linx sono tanto affidabili quanto discreti. Alcuni vaporizzatori on-demand di fascia alta, come il Ghost MV1, forniscono in un batter d'occhio vapore alla precisa temperatura impostata, in modo da poter passare da una impostazione all'altra a seconda delle tue preferenze. Altre marche leader, come DaVinci, offrono una vasta gamma di accessori interessanti. Tra questi ricordiamo gli adattatori per i sistemi di filtrazione ad acqua che consentono di ottenere un vapore ancora più fresco. DynaVap ha sviluppato una serie di vaporizzatori eleganti, non elettrici, con un meccanismo ingegnoso che impedisce alle tue erbe di bruciare. Sfoglia su VapoShop la nostra vasta gamma di vaporizzatori di qualità e non esitare a farci tutte le domande che potresti avere su come trovare un vaporizzatore ideale per le tue esigenze.


Come eseguire un burn-off?

Molti di noi ci sono passati. Ordini un nuovo vaporizzatore e quando arriva non vedi l'ora di provare il tuo nuovo dispositivo. Leggi il manuale (come è sempre giusto fare), metti i fiori nella camera e aspetti che il vaporizzatore arrivi alla temperatura impostata. Tutto contento, prendi il tuo primo tiro, solo per scoprire che il vapore erogato ha un sapore un po' strano – il gusto non è all'altezza delle tue aspettative.

Questo può essere deludente. Tuttavia, siamo felici di dirti che, anche se noti un gusto strano, non c'è niente che non vada con il tuo vaporizzatore (a meno che non ci sia qualcosa che non vada con il tuo vaporizzatore), e che il problema può essere facilmente risolto facendo un semplice “burn-off” (eliminare con il calore le particelle nocive e dal sapore spiacevole).

In questo articolo, puoi leggere tutto sul come e perché questo è un primo passo necessario per iniziare ad usare il tuo nuovo vaporizzatore.

Cos'è un burn-off (e perché dovresti farlo)?

Con un burn-off si permette al dispositivo di eseguire due cicli riscaldamento alla massima temperatura, senza prendere alcune inalazioni. In questo modo, si bruciano residui chimici o la polvere, evitando che entrino nel nostro corpo. Un burn-off è semplicemente una buona pratica: aiuta a mantenere funzionante il vaporizzatore e tutelare la propria salute.

Come qualsiasi altro dispositivo elettronico, il tuo nuovo vaporizzatore è stato prodotto in fabbrica ed è entrato in contatto con diversi tipi di macchinari. Ciò significa che c'è la possibilità che  il dispositivo sia stato in contatto con piccole quantità di olio o particelle di polvere , e quindi anche nella camera di riscaldamento ci siano presenti dei residui. Ogni prodotto finito a macchina viene pulito con un detergente chimico, i cui residui possono rimanere presenti nel percorso d'aria del dispositivo. La vaporizzazione di queste sostanze chimiche eroga uno strano sapore e non è molto salutare.

In particolare, i vaporizzatori con una camera di riscaldamento, possono avere all'inizio un sapore un po' strano e sono i più indicati alla pratica di burn-off.

Come eseguire un burn-off (in 5 semplici passi)

Si consiglia di utilizzare del zenzero fresco per fare un burn off. Oppure, si può anche adoperare della menta peperita o della salvia. L'uso della camomilla o lavanda lascerà tracce di un nuovo gusto, e non sono quindi raccomandate.

1. Carica completamente il tuo vaporizzatore.

2. Accendi il tuo vaporizzatore alla massima temperatura e permettigli di eseguire 2 cicli di riscaldamento.

3. Aggiungi zenzero, menta piperita o salvia alla camera.

4. Brucia per un altro ciclo e tira delicatamente (zenzero / menta piperita / salvia) attraverso il percorso d'aria e non trattenendo aria nei polmoni.  (la temperatura massima non deve superare 230º) 

5. Svuota lo zenzero dal dispositivo e pulisci la camera.

6. Esegui un altro ciclo alla temperatura più alta. 

Voila! Burn-off completo. Il tuo vaporizzatore è ora pulito e pronto per essere sfruttato a pieno.


Verifica dell'età

È necessario avere compiuto 18 anni per visitare il sito VapoShop.