Vaporizzatori alimentati a fiamma, una guida (e i nostri 5 modelli preferiti)

Alcune novità dal mondo della vaporizzazione portatile stanno aprendo la strada a una nuova generazione, con modelli ricchi di soluzioni tecnologiche innovative. I dispositivi più avanzati oggigiorno offrono una connessione Bluetooth (vi dicono qualcosa le marche Davinci IQ o del PAX 3?), per non parlare delle potenti batterie agli ioni di litio e l’uso non trascurabile di materiali aerospaziali. Queste grandiose novità potrebbero facilmente eclissare una delle più interessanti nicchie del settore: i vaporizzatori portatili alimentati a fiamma. Come indicato dal nome, questi vaporizzatori sono alimentati dal fuoco come fonte diretta del calore, invece che da batterie e elementi riscaldanti elettronici.

Vaporizzazione a fiamma?

Mentre la maggior parte dei vaporizzatori sono elettronici, quindi usano una batteria per convertire l’energia nel calore necessario per vaporizzare l'erba (generalmente a temperature tra i 170 e 220°C), i dispositivi alimentati a fiamma usano direttamente il calore del fuoco di un accendino normale o a torcia. Per evitare però che l’erba si bruci (uno dei cardini della vaporizzazione) il riscaldamento avviene indirettamente. Quindi la fiamma riscalda un materiale (come l’acciaio o il vetro) che a sua volta, tramite il calore emesso dal materiale, riscalda l’erba, vaporizzandola. Questo metodo di riscaldamento indiretto viene chiamato a convezione. Detto questo, comunque un po’ di combustione potrebbe verificarsi, soprattutto se il calore viene applicato troppo a lungo: è sempre quindi importante imparare con un po’ di pazienza e d’intuizione la tecnica d'applicazione del calore giusta per te e il tuo dispositivo.

Benché questi vaporizzatori non siano adatti a tutti, i modelli alimentati a fiamma presentano dei significativi vantaggi.

1. Sempre e ovunque

Con una batteria scarica e nessuna presa disponibile, il tuo vaporizzatore a batteria diventa praticamente inutile. Se le batterie del tuo vaporizzatore sono intercambiabili, questa situazione può essere evitata grazie a una batteria di scorta, ma molti modelli non offrono questa possibilità, quindi una presa o un power-bank sono necessari per continuare a vaporizzare dopo l’esaurimento della carica iniziale. Mentre è sempre anche possibile esaurire il gas per l’accendino, è normalmente più facile trovare qualcuno con un accendino che una presa – almeno secondo il karma universale dei fumatori.

2. Prezzo conveniente

Dato che il design di un vaporizzatore a fiamma è spesso più semplice di un dispositivo elettronico (che contiene una batteria, un sofisticato sistema di riscaldamento, un condotto del calore, ecc.), la maggior parte dei vaporizzatori operati a fiamma costano circa 50 euro. Alcuni utenti li adoperano addirittura come dispositivi usa-e-getta: quando viaggiano ne portano (o acquistano) uno pulito al paese di destinazione, senza riportarlo dopo averlo usato.

3. Aroma

Per via dell’assenza di componenti in plastica o parti elettroniche, i vaporizzatori alimentati a fiamma sono rinomati per la loro produzione di vapore puro, dal gusto straordinario. La maggior parte di questi modelli sono realizzati con l’uso di materiali naturali o inerti, come il vetro, la ceramica e il legno.

I nostri 5 vaporizzatori alimentati a fiamma preferiti

VapCap (€39 - €159)

VapCap (della DynaVap) è un prodotto relativamente nuovo. Prodotto negli USA, VapCap è disponibile in vari materiali, con una fascia prezzo che va dai 39 euro per VapCap originale (in vetro) e arriva ai 159 euro per un modello in robusto titanio (OmniVap), passando per VapCap M che offre il miglior rapporto qualità-prezzo (rendendolo il nostro VapCap più venduto). L’elemento distintivo del VapCap è l’emissione di uno scatto a raggiungimento della temperatura desiderata. Il seguente video mostra la tecnica di riscaldamento:


DynaVap vanta un fan-club molto appassionato e fedele che apprezza i prodotti VapCap per la loro facilità d’uso e l’eccellente qualità del vapore.

Visualizza tutti i modelli VapCap

VaporGenie (€ 49,50)

Un eterno classico, il vaporizzatore a forma di pipa VaporGenie è ormai in circolazione da quasi dieci anni. Distinguendosi per il suo sistema a filtrazione brevettato, VaporGenie viene riscaldato applicando una fiamma al filtro (senza toccarlo), poi l’aria calda che attraversa l’erba, produce un vapore a convezione assolutamente sublime. Anche se questo processo richiede un perfezionamento della tecnica da parte dell’utente, in molti sono convinti della semplice eleganza (e del prezzo) dei vaporizzatori VaporGenie, preferendoli ai moderni modelli elettronici.

Si ricorda che con il VaporGenie è meglio usare la fiamma di un accendino normale.

Ordina VaporGenie Classic

Vapman (€80)

VapMan è un vaporizzatore tascabile a lavorazione artigianale che ci arriva dalla Svizzera. Consigliamo di usarlo con un accendino a torcia. Il guscio esterno rigido è a forma di uovo per proteggere Vapman da possibili danni e urti. Le parti interne sono state progettate con grande cura, per un riscaldamento che combina il calore a convezione con quello a conduzione, dispensando un’intensità vapore ottimale.

Ordina Vapman

Vaponic Plus (€79)

Vaponic Plus è minuscolo e furtivo, affidabile e ben progettato. Un vaporizzatore portatile in vetro realizzato con l’uso di materiali della qualità più elevata (vetro borosilicato, acciaio inox e silicone di grado medico). Il risultato? Il vapore emesso dal Vaponic è estremamente aromatico.

Mentre si presenta una lieve curva d’apprendimento per ottenere le nuvole di vapore più soddisfacenti dal tuo Vaponic (soprattutto per trovare l'equilibrio con il tempo di riscaldamento), assicuriamo che l’impegno sarà ampiamente premiato.

Ordina Vaponic Plus

La versione classica del Vaponic (senza la custodia in legno) è disponibile a soli €39.50.

Novità: Vaporizzatori Sticky Brick

Un’altra recente aggiunta alla nostra collezione di vaporizzatori alimentati a fiamma sono i vaporizzatori Sticky Brick. Disponibili in vari modelli e in diverse finiture in legno, questi vaporizzatori lavorati a mano sono semplici nel design ma incredibilmente efficienti. Inoltre sono ampiamente elogiati per il loro vapore (a convezione) denso e delizioso. Sicuramente un classico del futuro!

Vedi i vaporizzatori Sticky Brick


3 Vaporizzatori portatili facili da usare

Quando parliamo di vaporizzatori portatili ci riferiamo a un mercato in costante evoluzione, soprattutto durante gli ultimi anni. I progressi tecnologici integrati nei vaporizzatori d'oggi, dalla connessione Bluetooth ai sensori di movimento, sono veramente sorprendenti e innovativi. Ma è davvero necessaria tutta questa tecnologia? Secondo un sondaggio di un rivenditore online Torontovaporizer, il 51% degli intervistati ha dischiarato che le temperature pre-impostate soddisfano i loro bisogni di vaporisti. Solo il 20% non si trovava d'accordo con questa affermazione e il 29% non si è espresso sull'argomento. Quindi, anche se i luccicanti schermi digitali e un controllo preciso della temperatura (anche tramite app) sono dei punti di forza nelle vendite, la maggior parte degli utenti si considera contento della disponibilità di configurazioni limitate.

In questo articolo daremo uno sguardo a tre dei vaporizzatori portatili più gettonati e più semplici. Questi dispositivi sono un'ottima scelta per i principianti della vaporizzazione, ma anche degli eterni preferiti tra gli utenti a scopo medicinale.

1. Mighty

Secondo molti entusiasti della vaporizzazione, Mighty (della Storz & Bickel) è l'indiscusso re dei portatili, a partire dal suo lancio nel 2014. Caratterizzato da due batterie integrate, il Mighty è una vera potenza portatile, con una carica abbastanza forte da durare per diverse sedute. Con un tempo di riscaldamento di 90 secondi, oggigiorno Mighty non è ritenuto uno dei vaporizzatori più rapidi, ma si riscatta con un’imparagonabile qualità del gusto e un'eccellente produzione di vapore. Combinando un calore prodotto a convezione e a conduzione con un fornello ad alta capacità, Mighty è responsabile d'aver convertito innumerevoli fumatori in entusiasti vaporisti.

È facile da usare? Mighty è operato da tre pulsanti. I pulsanti più (+) e meno (-) si trovano comodamente ai lati dello schermo LCD. Questo schermo indica tutti i valori essenziali: temperatura attuale, quella impostata e l'autonomia della batteria.

Svantaggi? La grande capacità della batteria rende il Mighty leggermente ingombrante, non esattamente furtivo o tascabile. Comunque, accettando le dimensioni di questa bestia, non potrai pentirti di questo vaporizzatore progettato in Germania, di primissima qualità.

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2. Boundless CF

Al suo debutto, nel 2016, la ditta con sede centrale a Los Angeles, è stata accolta da un grande successo, avendo lanciato diversi vaporizzatori portatili di notevole popolarità.

Uno dei loro modelli più venduti e anche uno dei più semplici all'uso è Boundless CF. Un potente elemento riscaldante a 80 watt assicura il raggiungimento della temperatura impostata entro 20 secondi. Con un fornello ad alta capacità, cinque intervalli di temperatura pre-impostati e un prezzo accessibile (CF costa 129 euro), non si può sbagliare con questo portatile compatto e senza fronzoli.

È facile da usare? Il fornello roteante del CF si apre in modo simile al Mighty, rendendo il processo di riempimento e svuotamento un gioco da ragazzi. Premendo il pulsante di accensione cinque volte, il vaporizzatore si attiva; premendo lo stesso pulsante tre volte in rapida successione si scala da una temperatura pre-impostata alla prossima. La temperatura è indicata sul dispositivo stesso tramite una spia LED, che mostra la temperatura attuale. La ricarica di questo dispositivo è veloce e facile, è solo necessario connettere un cavo micro-USB al CF, allo stesso modo in cui si ricaricano la maggior parte degli smartphone.

Svantaggi? La maggior parte del guscio esterno del dispositivo è realizzato in plastica (gommata e di alta qualità), un materiale che ne diminuisce la raffinatezza, sia visiva che tattile.

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3. Arizer Solo

Arizer Solo è un classico dei vaporizzatori portatili da parecchi anni, e resta il più amato dagli utenti a scopo medicinale, ma anche un preferito tra gli appassionati a scopo ricreativo. Questo vaporizzatore vanta dei materiali e una lavorazione estremamente robusti, con una batteria a buona durata e un'incredibile produzione di vapore.

Con il lancio, nel 2017, del suo successore, Solo II, Solo originale è sceso nel prezzo, per un rapporto qualità-prezzo ancora più attraente.

È facile da usare? Arizer Solo è dotato di due pulsanti, che se premuti insieme attivano il dispositivo, e se usati separatemene regolano la temperatura. Le luci LED mostrano la temperatura attuale e quella impostata su una scala da 1 a 7. Per vaporizzare: riempire l'estremità inferiore del bocchino in vetro con un po' di erba, riposizionarlo e una volta raggiunta la temperatura desiderata, assaporare il delizioso vapore.

Solo è molto semplice da mantenere. Il bocchino in vetro può essere immerso nell'alcol isopropilico, il fornello può essere pulito usando uno spazzolino o una veloce passata con un cotton fioc imbevuto d'alcol.

Svantaggi? Alcune caratteristiche del Solo iniziano a mostrare l’età, soprattutto il tempo di riscaldamento (che si avvicina a un minuto), e il suo aspetto ingombrante non lo rende il dispositivo più ideale da portare in giro discretamente. Comunque, il nuovo Arizer Solo II risolve i problemi legati alla batteria, offrendo un tempo di riscaldamento più rapido e un'autonomia più lunga. Inoltre presenta un look aggiornato, ma senza allontanarsi troppo delle sue radici. Anche se questi miglioramenti sono di riguardo, aggiungendosi ad altre novità come uno schermo LED, le nuove caratteristiche appaiono un po’ più complicate, per questo non includiamo Solo II in questa lista.

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